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Archivio per la categoria ‘Dottrina’

Soli Deo gloria – un’introduzione al calvinismo

14 ottobre 2010 Lascia un commento


Il libro è disponibile presso la CLC
«Secondo il “Time” (12/3/2009), tra le dieci idee che stanno cambiando il mondo, c’è anche il “nuovo calvinismo”. L’espressione è un po’ sopra le righe: “cambiare” il mondo è esagerato e il “mondo” dovrebbe essere compreso come gli USA. Al netto della dilatazione tipicamente americana, rimane la sostanza. C’è un movimento di persone, chiese, facoltà di teologia, convegni, opere sociali, ecc. che, anche nel terzo millennio, non disdegna di portare il nome di calvinista; che lo fa con evangelica fierezza; e che sta facendo la differenza. Intorno al calvinismo, in modo particolare in Italia, esistono molte caricature e leggende metropolitane. Questo libro è una guida puntuale ed affidabile per tutti coloro, e sono sempre di più, che vogliono misurarsi con la realtà del calvinismo, superando stereotipi e semplificazioni» (Leonardo De Chirico, direttore aggiunto dell’IFED di Padova, vicepresidente dell’Alleanza Evangelica Italiana e direttore della rivista «Studi di teologia»).

La divinità di Cristo è biblica?

8 aprile 2010 Lascia un commento

Oltre alle specifiche affermazioni di Gesù riguardo a Se stesso, anche i Suoi discepoli riconobbero la divinità di Cristo. Essi affermarono che Gesù aveva il diritto di perdonare i peccati — qualcosa che può fare solo Dio, in quanto è Lui a essere offeso dal peccato (Atti 5:31; Colossesi 3:13; cfr. Salmi 130:4; Geremia 31:34). In stretta connessione con quest’ultima affermazione, è anche detto di Gesù che è Colui “che deve giudicare i vivi e i morti” (2 Timoteo 4:1). Tommaso gridò a Gesù: “Signor mio e Dio mio!” (Giovanni 20:28). Paolo chiama Gesù “nostro grande Dio e Salvatore” (Tito 2:13) e indica che, prima della Sua incarnazione, Gesù esisteva nella “forma di Dio” (Filippesi 2:5). L’autore agli Ebrei dice parlando di Gesù: “Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo” (Ebrei 1:8). Giovanni afferma: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola [Gesù] era Dio” (Giovanni 1:1). Gli esempi delle Scritture che insegnano la divinità di Cristo potrebbero essere moltiplicati (cfr. Apocalisse 1:17; 2:8; 22:13; 1 Corinzi 10:4; 1 Pietro 2:6–8; cfr. Salmi 18:2; 95:1; 1 Pietro 5:4; Ebrei 13:20), ma ne basta anche solo uno per mostrare che Cristo era considerato divino dai Suoi seguaci. Continua a leggere…

Categories: Dottrina, Sacre Scritture

Gesù è Dio? Gesù ha mai preteso di essere Dio?

7 aprile 2010 Lascia un commento

Domanda: “Gesù è Dio? Gesù ha mai preteso di essere Dio?”

Risposta: La Bibbia non riferisce mai che Gesù abbia pronunciato esattamente le parole: “Io sono Dio”. Questo non significa, però, che Egli non abbia proclamato di esserlo. Prendi per esempio le parole di Gesù in Giovanni 10:30: “Io e il Padre siamo uno”. Di primo acchito, forse questa non sembrerà una pretesa di essere Dio. Tuttavia, osserva la reazione dei Giudei alla Sua affermazione: “Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio” (Giovanni 10:33). I Giudei compresero che l’affermazione di Gesù era una rivendicazione della Sua divinità. Nei versetti successivi, Gesù non corregge mai i Giudei dicendo: “Io non ho preteso di essere Dio”. Questo indica che Gesù stava davvero dicendo di essere Dio dichiarando: “Io e il Padre siamo uno” (Giovanni 10:30). Giovanni 8:58 è un altro esempio. Gesù affermò: “In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono”. Ancora una volta, come reazione i Giudei presero delle pietre nel tentativo di lapidare Gesù (Giovanni 8:59). Perché i Giudei avrebbero voluto lapidare Gesù se Egli non avesse detto qualcosa che essi credevano blasfemo, ossia che pretendeva di essere Dio? Continua a leggere…

Categories: Dottrina, Sacre Scritture

La divinità di Cristo

14 dicembre 2009 Lascia un commento

Oltre alle specifiche affermazioni di Gesù riguardo a Se stesso, anche i Suoi discepoli riconobbero la divinità di Cristo. Essi affermarono che Gesù aveva il diritto di perdonare i peccati — qualcosa che può fare solo Dio, in quanto è Lui a essere offeso dal peccato (Atti 5:31; Colossesi 3:13; cfr. Salmi 130:4; Geremia 31:34). In stretta connessione con quest’ultima affermazione, è anche detto di Gesù che è Colui “che deve giudicare i vivi e i morti” (2 Timoteo 4:1). Tommaso gridò a Gesù: “Signor mio e Dio mio!” (Giovanni 20:28). Paolo chiama Gesù “nostro grande Dio e Salvatore” (Tito 2:13) e indica che, prima della Sua incarnazione, Gesù esisteva nella “forma di Dio” (Filippesi 2:5). L’autore agli Ebrei dice parlando di Gesù: “Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo” (Ebrei 1:8). Giovanni afferma: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola [Gesù] era Dio” (Giovanni 1:1). Gli esempi delle Scritture che insegnano la divinità di Cristo potrebbero essere moltiplicati (cfr. Apocalisse 1:17; 2:8; 22:13; 1 Corinzi 10:4; 1 Pietro 2:6–8; cfr. Salmi 18:2; 95:1; 1 Pietro 5:4; Ebrei 13:20), ma ne basta anche solo uno per mostrare che Cristo era considerato divino dai Suoi seguaci. Continua a leggere…

Categories: Dottrina

L’Infallibilità della Scrittura

5 dicembre 2009 Lascia un commento

di Ron Hanko

Siccome la Scrittura è la Parola di Dio, essa è perfetta. Trovare errori nella Scrittura è trovare errori in Dio. Ricevere la Scrittura come qualcosa meno che infallibile è negare l’immutabilità e sovranità di Dio.

Giovanni 10:35 insegna chiaramente l’infallibilità della Scrittura. In quel verso Gesù dice: “La Scrittura non può essere infranta.” Egli qui usa il singolare, Scrittura, per mostrare che la Bibbia è un tutt’uno, anche se ci è stata trasmessa attraverso molti uomini differenti e in molti tempi differenti. Siccome essa è una, qualsiasi tentativo di manometterla è un tentativo di distruggerla. Nessuno può togliervi parti o negare che esse sono eternamente vere senza lasciarvi nient’altro che rovine. Continua a leggere…

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