2010-07-15 REP. POPOLARE CINESE
Il flagello della tortura
In Cina si ricorre sistematicamente alla tortura per ottenere confessioni o informazioni. Nell’aprile 2009 il governo aveva emanato una serie di provvedimenti in materia di rispetto dei diritti umani che, però, sono stati completamente disattesi e la tortura continua ad essere praticata come prima nei luoghi di detenzione e durante gli interrogatori.
In particolare vengono presi di mira i dissidenti politici, i sindacalisti, i militanti dei diritti umani, coloro che appartengono a gruppi etnici minoritari come i tibetani o professano un credo religioso non riconosciuto dallo stato come i buddisti, i cristiani o i seguaci del Falun Gong.
